Consapevole del fondamentale ruolo dei traduttori nella diffusione della letteratura e dell’impareggiabile contributo della traduzione nell’avvicinare popoli e culture differenti, abbattendo muri ideologici, creando ponti culturali e favorendo il dialogo, la Fondazione Bottari Lattes indice il Premio biennale Mario Lattes per la Traduzione, in collaborazione con l’Associazione Castello di Perno, dedicato alla figura di un editore, pittore e scrittore che seppe confrontarsi con intellettuali di fama internazionale.
Con questa iniziativa, la Fondazione Bottari Lattes intende promuovere la conoscenza di culture e di autori meno noti al pubblico italiano e incoraggiare la traduzione in italiano delle loro opere letterarie più significative per qualità letteraria e profondità di contenuti, riflessioni, testimonianza. Il tutto nella piena consapevolezza che la traduzione non si risolve in una semplice trasposizione di parole da una lingua all’altra e nello spostamento un segno linguistico da un codice all’altro, ma è una disciplina che sa trasferire pensieri e concezioni del mondo da una cultura all’altra e che richiede una compenetrazione totale del traduttore in quella cultura.
Il bando: Premio Traduzione Mario Lattes – Bando Prima Edizione
La Giuria: Biografie giurati Premio Traduzione_2020
Le finaliste: Maria Avino (Khaled Khalifa; vincitrice), Samuela Pagani (Hoda Barakat), Nadia Rocchetti (Emily Nasrallah), Monica Ruocco (Ali Bader),
Barbara Teresi (Mohamed Hasan Alwan).
Il bando: Premio Traduzione Mario Lattes – Bando Seconda Edizione
La Giuria: Biografie giurati Premio Traduzione_2022
Il bando: Premio Traduzione Mario Lattes – Bando Terza Edizione
La Giuria: Biografie giurati Premio Traduzione_2024
Il bando: Premio Traduzione Mario Lattes – Bando Quarta Edizione
La Giuria: Biografie giurati Premio Traduzione 2026
Le finaliste: Silvia Cosimini (Jón Kalman Stefánsson); Margherita Podestà Heir (Jon Fosse; vincitrice); Francesca Turri (Niviaq Korneliussen).
Podestà Heir è la traduttrice del romanzo Vaim di Jon Fosse (La nave di Teseo). La quarta edizione del Premio è stata dedicata alla lingue scandinave. È Margherita Podestà Heir la vincitrice della quarta edizione del Premio Biennale Mario Lattes per la Traduzione, traduttrice di Vaim dello scrittore norvegese Jon Fosse, già premio Nobel per la Letteratura 2023. In Italia il romanzo è edito dalla casa editrice La Nave di Teseo. Realizzato dalla Fondazione Bottari Lattes in collaborazione con l’Associazione Castello di Perno, per l’edizione 2026 si è stabilito di dedicare il premio alle lingue scandinave. Gli esperti che in questa quarta edizione compongono la Giuria specialistica, Daniela Marcheschi, Lorenzo Lozzi Gallo e Franco Perrelli, hanno motivato così la loro decisione: “La Giuria Specialistica – dopo aver apprezzato la professionalità di tutte le versioni in concorso – ha deliberato l’assegnazione del Premio Mario Lattes per la traduzione dalle lingue scandinave a Margherita Podestà Heir per la versione italiana di Vaim di Jon Fosse (lingua nynorsk), edita dalla Nave di Teseo. Il testo di Jon Fosse, caratterizzato dall’evanescenza dell’autore onnipotente e dalla coalescenza di tempi e figure in un flusso narrativo ritmato da ripetizioni, analogie, sospensioni e richiami talora impercettibili, traccia per il traduttore un percorso particolarmente arduo, del quale è necessario ricreare in primo luogo il respiro, adeguandosi non solo a una geometria linguistica – per dir così – non euclidea, ma modellando la traduzione con pause logiche (e illogiche) non sempre sostenute, nell’originale, dall’ausilio d’una punteggiatura grammaticale. Margherita Podestà Heir è venuta largamente a capo di tali difficoltà, riuscendo a restituire una versione che, partendo dai più essenziali e scabri costrutti linguistici neo-norvegesi, nel salto nella lingua italiana, conserva l’incisività e l’afflato della narrazione fossiana, bilanciando con perizia il suo caratteristico linguaggio comune con le efflorescenze metafisiche che…
La quarta edizione del Premio biennale Mario Lattes per la Traduzione si svolge: in collaborazione con l’Associazione Castello di Perno con il contributo di Regione Piemonte con il contributo e il patrocinio del Comune di Monforte d’Alba con il patrocinio di Unione di Comuni Colline di Langa e del Barolo Confindustria Cuneo con il sostegno di Banca D’Alba Fondazione CRT Partner: Italiana Assicurazione Università degli Studi di Torino – Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere Ristorante Gennaro di Pace Audiosystem
Silvia Cosimini con Varie cose sulle sequoie e sul tempo di Jón Kalman Stefánsson (Islanda, edito da Iperborea), Margherita Podestà Heir con Vaim di Jon Fosse (Norvegia, edito da La nave di Teseo) e Francesca Turri con Una notte a Nuuk di Niviaq Korneliussen (Groenlandia, edito da Iperborea): sono loro le tre finaliste del Premio Biennale Mario Lattes per la Traduzione. Il nome della vincitrice sarà annunciato sabato 27 giugno 2026 al Castello di Perno (Cn). Attraverso questa iniziativa, che ha raggiunto la sua quarta edizione, la Fondazione Bottari Lattes intende valorizzare la figura del traduttore, grazie al quale è possibile conoscere testi diversi da quelli pubblicati nella propria lingua, a cui è affidato il difficile compito di portare nel proprio Paese le storie e le narrazioni di un’altra cultura. Quest’anno il Premio è dedicato alle lingue scandinave. Come da tradizione, la cerimonia finale – condotta dalla giornalista Laura Pezzino – si terrà nel cuore delle Langhe, mettendo in dialogo le traduttrici e i giurati del Premio in una tavola rotonda coordinata dal professor Franco Perrelli. Saranno presenti anche alcuni dei traduttori di domani, studenti di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Milano, per interagire e confrontarsi con gli esperti. La premiazione verrà trasmessa in streaming sulla pagina Facebook della Fondazione. Come nelle tre precedenti edizioni – dedicate rispettivamente alla lingua araba, al cinese e all’ispano-americano – la selezione delle opere si è articolata in due fasi: in un primo momento la Giuria stabile, tenendo conto della capacità del traduttore di rendere in italiano la qualità letteraria del testo, ha individuato i tre romanzi finalisti. Ora la parola passa alla Giuria specialistica, esperta della lingua in oggetto, che decreterà la vincitrice. A proposito della terzina finalista di questa edizione, la Giuria stabile ha commentato: “Noi membri della giuria stabile, che…
In occasione della quarta edizione del Premio Traduzione Poetica per gli studenti e le studentesse dell’Università di Torino, da quest’anno dedicato alla memoria di Valerio Fissore, docente di Lingua Inglese ed eminente traduttore di poesia, recentemente scomparso, la Fondazione Bottari Lattes partecipa per il secondo anno consecutivo all’evento in quanto sostenitrice. Nei mesi scorsi è stato richiesto ai partecipanti di inviare la propria traduzione di una poesia in lingua straniera, non ancora tradotta in italiano. Nell’ambito della cerimonia di premiazione, martedì 28 aprile alle 14,30, nella Sala Lauree del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne, verranno lette le tre traduzioni finaliste selezionate dalla giuria e verrà nominato il vincitore o la vincitrice. L’appuntamento, dal titolo La poesia è tutt’intorno, si aprirà con la conferenza Tradurre la poesia giapponese del Prof. Luca Capponcelli (Università di Catania), che dialogherà con il Prof. Gianluca Coci (Università di Torino). All’incontro parteciperà anche la poetessa e traduttrice Valentina Colonna (Universidad de Granada). A seguire, verrà decretata la poesia vincitrice della IV edizione del Premio di Traduzione Poetica “Valerio Fissore”. Il sostegno e patrocinio accordato dalla Fondazione al Premio per la Traduzione Poetica si inserisce nel solco della collaborazione già avviata con l’Università di Torino in occasione del Premio Mario Lattes per la Traduzione, nato nel 2020 dalla consapevolezza del fondamentale ruolo dei traduttori nella diffusione della letteratura e dell’impareggiabile contributo della traduzione nell’avvicinare popoli e culture differenti, abbattendo muri ideologici, creando ponti culturali e favorendo il dialogo. Il premio prevede l’assegnazione di 500 Euro per la traduzione vincitrice e di 150 Euro per ciascuna delle due traduzioni finaliste. L’evento si svolge con il patrocinio e contributo della Fondazione Bottari Lattes. La premiazione è aperta al pubblico e avrà luogo martedì 28 aprile 2026, dalle ore 14,30, nella Sala Lauree del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e…
PREMIO MARIO LATTES PER LA TRADUZIONE, APERTO IL BANDO PER PARTECIPARE ALLA QUARTA EDIZIONE Quest’anno il premio è dedicato alle lingue scandinave. Iscrizioni aperte fino al 19 gennaio 2026. Scarica qui il bando. Il traduttore letterario è colui che mette in gioco tutto se stesso per tradurre l’intraducibile” Italo Calvino Si apre la quarta edizione del Premio biennale Mario Lattes per la Traduzione, l’iniziativa della Fondazione Bottari Lattes in collaborazione con l’Associazione Castello di Perno, dedicata a Mario Lattes, figura internazionale che ebbe sempre a cuore l’importanza dell’attività traduttiva, intesa come mezzo fondamentale per conoscere nuove culture e autori. Dopo l’esordio del Premio nel 2020, che ha avuto come protagonista lingua araba, e le edizioni successive, che hanno visto al centro la lingua cinese e quella ispano-americana contemporanea, quest’anno la giuria ha individuato le lingue scandinave: sullo sfondo delle differenze istituzionali che le distinguono, queste presentano tra di loro forti affinità e sono legate indissolubilmente tra loro per storia, ambiente geografico, clima e immaginario. Il bando, in scadenza il 19 gennaio 2026, è aperto alle opere di narrativa contemporanea tradotte ed edite in Italia nel corso del 2024 e del 2025. La selezione delle opere si articola in due fasi: in un primo momento la Giuria stabile, tenendo conto della capacità del traduttore di rendere in italiano la qualità letteraria del testo, indica tre romanzi finalisti. Successivamente, una Giuria specialistica esperta della lingua in oggetto, valuta a sua volta la terzina, decretando il nome del vincitore o della vincitrice. Fanno parte della Giuria stabile i traduttori e i docenti: Anna Battaglia (ha insegnato Lingua francese all’Università di Torino e tradotto, tra le diverse opere, Oiseaux di Saint-John Perse), Melita Cataldi (è stata docente di Letteratura anglo-irlandese all’Università di Torino, ha tradotto tra gli altri, testi dall’antico irlandese, W.B. Yeats…
In occasione della terza edizione del Premio Traduzione Poetica per gli studenti e le studentesse dell’Università di Torino, la Fondazione Bottari Lattes partecipa per la prima volta all’evento in quanto sostenitrice. Nei mesi scorsi ai partecipanti è stato richiesto di scegliere una poesia non ancora tradotta in italiano da una delle lingue e letterature straniere insegnate nel corso di Laurea magistrale in Traduzione. Nell’ambito della cerimonia di premiazione, lunedì 14 aprile alle 15, nella Sala Lauree del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne, verranno lette le tre traduzioni finaliste selezionate dalla giuria e verrà nominato il vincitore o la vincitrice. Ad aprire la cerimonia di premiazione sarà il professor Simone Sibilio dell’Università Ca’ Foscari Venezia, esperto di poesia araba contemporanea, questione palestinese e traduzione letteraria. In dialogo con la professoressa Elisabetta Benigni (Università di Torino) sul tema Tradurre poesia araba: Sfide e problematiche, cercherà di rispondere alla domanda: quali sono le maggiori sfide che deve affrontare il traduttore di poesia araba? E quali le maggiori criticità? Attraverso puntuali esempi, si proporrà una riflessione su alcuni principi teorici della traduzione poetica dall’arabo, soffermandosi su questioni sia stilistiche e formali che concettuali e culturali. La presentazione verterà sui seguenti aspetti: traducenti assenti, tradurre lo ‘spirito’, creatività e naturalizzazione, errori istruttivi, negoziati complessi: la sfida dei realia. Il sostegno e patrocinio accordato dalla Fondazione al Premio per la Traduzione Poetica si inserisce nel solco della collaborazione già avviata con l’Università di Torino in occasione del Premio Mario Lattes per la Traduzione, nato nel 2020 dalla consapevolezza del fondamentale ruolo dei traduttori nella diffusione della letteratura e dell’impareggiabile contributo della traduzione nell’avvicinare popoli e culture differenti, abbattendo muri ideologici, creando ponti culturali e favorendo il dialogo. L’evento si svolge con il patrocinio e contributo della Fondazione Bottari Lattes, e nell’ambito della…
Nicola è la traduttrice del romanzo Le pianure di Federico Falco (Sur). La terza edizione del Premio è stata dedicata alla lingua-ispano americana. Link cartella stampa Link al video della cerimonia (Facebook) È Maria Nicola la vincitrice della terza edizione del Premio Biennale Mario Lattes per la Traduzione, traduttrice del romanzo Le pianure dell’argentino Federico Falco, edito in Italia dalla casa editrice Sur. Realizzato dalla Fondazione Bottari Lattes in collaborazione con l’Associazione Castello di Perno e l’Università degli Studi di Torino, per l’edizione 2024 si è stabilito di dedicare il premio alla lingua ispano-americana. Spiegano le esperte Monica Bedana, Gina Maneri e Vittoria Martinetto, che in questa terza edizione compongono la Giuria specialistica, motivando l’assegnazione del Premio: “La traduttrice si è distinta per una resa stilistica di grande sensibilità ed eleganza, trovando, nell’assoluto rispetto del dettato dell’autore, le soluzioni più idonee a restituire un testo ricco di tecnicismi e di elaborate descrizioni di ambito naturalistico. La lingua italiana che ne risulta è cristallina, mai intorbidita – nelle costruzioni sintattiche o nelle scelte lessicali – da sedimenti della lingua di partenza. Lealtà verso il testo originale e fruibilità da parte dei lettori trovano dunque, in questa traduzione, un felice punto d’incontro, ed evidenziano la piena aderenza della traduttrice all’intima cifra stilistica di Federico Falco. La qualità di questo lavoro è un’ulteriore conferma della lunga e solida traiettoria professionale di Maria Nicola, che da decenni contribuisce alla diffusione delle letterature in lingua spagnola in Italia anche con la sua fervida curiosità intellettuale”. In una prima fase, i testi finalisti sono stati selezionati dalla Giuria stabile, composta da Anna Battaglia, Melita Cataldi, Mario Marchetti, Antonietta Pastore. Gli altri finalisti in gara sono stati Alberto Bile Spadaccini con Il Gran Burundún-Burundá è morto di Jorge Zalamea (Colombia, edito da Arcoiris), Ilide Carmignani con…
La terza edizione del Premio biennale Mario Lattes per la Traduzione, realizzato dalla Fondazione Bottari Lattes, si svolge: in collaborazione con Associazione Castello di Perno Università degli Studi di Torino con il contributo e sostegno di Comune di Monforte d’Alba con il sostegno di Banca d’Alba Fondazione CRT con il patrocinio di Confindustria Cuneo Unione dei Comuni Colline di Langa e del Barolo
SI APRE IL BANDO PER PARTECIPARE ALLA TERZA EDIZIONE DEL PREMIO MARIO LATTES PER LA TRADUZIONE Quest’anno il premio è dedicato alla lingua ispano-americana contemporanea. Iscrizioni aperte fino al 19 gennaio 2024. Scarica QUI il bando “Il traduttore letterario è colui che mette in gioco tutto se stesso per tradurre l’intraducibile” Italo Calvino Al via la terza edizione del Premio biennale Mario Lattes per la Traduzione, l’iniziativa della Fondazione Bottari Lattes in collaborazione con l’Associazione Castello di Perno, che valorizza e mette in risalto il ruolo fondamentale del traduttore nella diffusione della letteratura a livello internazionale, figura-ponte tra popoli e culture differenti. Dopo l’esordio, che ha visto al centro la lingua araba, e l’edizione successiva dedicata al cinese, quest’anno protagonista del Premio sarà la lingua ispano-americana contemporanea. Il bando, in scadenza il 19 gennaio 2024 e scaricabile sul sito www.fondazionebottarilattes.it, è aperto alle opere di narrativa contemporanea tradotte ed edite in Italia nel 2022 e 2023. La traduzione non si risolve in una semplice trasposizione di parole da una lingua all’altra e nello spostamento un segno linguistico da un codice all’altro, ma è una disciplina che richiede di rendere al meglio quanto è scritto nella lingua di partenza senza tradire il testo originale: attraverso il Premio biennale Mario Lattes per la Traduzione, la Fondazione riconosce l’importanza dell’attività traduttiva e al tempo stesso promuove la conoscenza di culture e di autori meno noti al pubblico, incoraggiando la traduzione in italiano delle loro opere letterarie più significative. La selezione delle opere si articola in due fasi: in un primo momento la Giuria stabile, tenendo conto della capacità del traduttore di rendere in italiano la qualità letteraria del testo, individua i cinque romanzi finalisti. Successivamente, una Giuria specialistica esperta della lingua in oggetto, valuta a sua volta la cinquina, decretando il nome…
Silvia Pozzi traduttrice di Pechino pieghevole di Hao Jingfang (add editore) è la vincitrice del Premio biennale Mario Lattes per la Traduzione Seconda edizione dedicata alla narrativa in lingua cinese 25 giugno 2022. Silvia Pozzi è la vincitrice della seconda edizione del Premio biennale Mario Lattes per la Traduzione per la sua traduzione di Pechino pieghevole di Hao Jingfang (add editore). Il Premio è promosso dalla Fondazione Bottari Lattes, in collaborazione con l’Associazione culturale Castello di Perno e il Comune di Monforte d’Alba. La Giuria specialistica premia Silvia Pozzi in una rosa di cinque finaliste e finalisti in gara per la seconda edizione del Premio, dedicata alla narrativa in lingua cinese tradotta in italiano. Le altre traduttrici e traduttori in gara erano: Marco Botosso e Maria Teresa Trucillo traduttori di Colora il mondo di Mu Ming (Future Fiction); Maria Gottardo e Monica Morzenti traduttrici di I due Ma, padre e figlio di Lao She (Mondadori); Patrizia Liberati e Maria Rita Masci traduttrici di Il dizionario di Maqiao di Han Shaogong (Einaudi); Nicoletta Pesaro traduttrice di Grida di Lu Xun (Sellerio). «Con la traduzione di Pechino pieghevole – spiegano Silvia Piera Calamandrei, Stefania Stafutti, Giovanni Vitiello della Giuria specialistica – Silvia Pozzi porta al lettore italiano una voce originale e convincente della scena letteraria cinese contemporanea. Come non pochi scrittori della sua generazione, Hao Jingfang, l’autrice di questa raccolta di racconti, adotta il genere della narrativa fantascientifica, che declina in varie forme per ottenere diversi effetti e dimensioni. A volte la sua è una fantascienza metafisica, come quando esplora i labili confini tra vita e morte o tra uomini e robot; altre volte diventa invece il pretesto per toccare temi più che mai concreti e cruciali del nostro mondo, le sue urgenze sociali ed ecologiche, e offrirci squarci di realtà distopiche…
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