.
Julia Deck (Francia), Mathias Enard (Francia), Andrew Miller (Regno Unito), Andrew Porter (USA) e Clara Usón (Spagna) sono i finalisti della XVI edizione. Premio Speciale Lattes Grinzane 2026 a Amitav Ghosh, che terrà una lectio magistralis ad Alba il 17 ottobre, durante la cerimonia finale. 400 studenti di tutta Italia per scegliere il romanzo vincitore della cinquina più internazionale nella storia del Premio. Cartella stampa Entra nel vivo la sedicesima edizione del Premio Lattes Grinzane con l’annuncio dei cinque autori finalisti: Julia Deck con Ann d’Inghilterra (Adelphi, traduzione di Yasmina Melaouah), Mathias Enard con Disertare (e/o, traduzione di Yasmina Melaouah), Andrew Miller con La terra d’inverno (NNE, traduzione di Ada Arduini), Andrew Porter con La vita immaginata (Feltrinelli, traduzione di Ada Arduini) e Clara Usón con Le belve (Sellerio, traduzione di Silvia Sichel). Nato in memoria di Mario Lattes e curato dalla Fondazione Bottari Lattes, il Premio fa concorrere insieme autori italiani e stranieri ed è dedicato ai migliori libri di narrativa pubblicati nell’ultimo anno. Dal 2017, l’iniziativa è parte integrante del calendario culturale legato alla Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. Il Premio Speciale Lattes Grinzane di quest’anno va ad Amitav Ghosh, autore di rilievo mondiale universalmente considerato il più grande scrittore indiano vivente. I romanzi finalisti e il Premio Speciale sono stati determinati dalla Giuria Tecnica, composta dalla presidente Loredana Lipperini (scrittrice, giornalista, conduttrice radiofonica), Marco Balzano (scrittore, poeta, italianista), Valter Boggione (docente di Letteratura italiana all’Università di Torino), Anna Dolfi (docente di Letteratura italiana nelle Università degli Studi di Trento e Firenze), Giuseppe Langella (docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università Cattolica e direttore del Centro di ricerca Letteratura e cultura dell’Italia unita), Alessandro Mari (scrittore, editor), Luca Mastrantonio (giornalista, critico letterario) e Francesca Sforza (giornalista). Ora la parola passa ai 400 studenti e studentesse…
RITRATTI DEL XX SECOLO Le collezioni della Fondazione Bottari Lattes e oltre Da Felice Casorati a Carol Rama A cura di Francesco Poli Fino al 17 maggio 2026 le sale espositive della Fondazione Bottari Lattes, a Monforte d’Alba, saranno popolate da volti reali e immaginari, con oltre cinquanta opere tra quelle a firma di Mario Lattes e altre appartenenti alle sue collezioni, in dialogo con alcuni tra i più importanti maestri del ‘900. La mostra è a cura di Francesco Poli. Nella sua vasta e articolata attività artistica, caratterizzata da raffinate suggestioni letterarie, così come da inquietanti visioni fantastiche e surreali, Mario Lattes ha sempre coltivato un grande interesse per la ritrattistica mai intesa in senso banalmente convenzionale. I suoi ritratti sono disegnati e dipinti con incisiva attenzione all’identità individuale, con connotazioni che vanno da quelle più intimistiche, come nel caso di familiari, a quelle fortemente espressioniste e visionarie. Nella mostra, particolare attenzione viene dedicata anche ai suoi numerosi autoritratti, attraverso cui l’artista sembra scavare a fondo dentro la propria problematica dimensione psicologica esistenziale. Accanto a una scelta dei lavori di Lattes, viene proposta una selezione di ritratti provenienti della collezione della Fondazione Bottari Lattes. L’altra sezione dell’esposizione sarà dedicata a una serie di ritratti e autoritratti di pittori e scultori con i quali Lattes ha avuto rapporti e si è confrontato nel contesto artistico della sua generazione. La selezione comprende opere di pittori e pittrici come Mario Reviglione, Felice Casorati, Jessie Boswell, Carlo Levi, Francesco Menzio, Daphne Maugham, Nella Marchesini, Italo Cremona, Luigi Spazzapan, Mario Calandri, Carol Rama; e scultori come Giacomo Manzù, Umberto Mastroianni, Sandro Cherchi e Mario Giansone. In occasione di questa esposizione si rinnova la collaborazione tra la Fondazione Bottari Lattes e l’Ente Fiera di Alba, che ha inserito la mostra all’interno del calendario…
Sarà aperta al pubblico dal 29 marzo fino al 17 maggio 2026 la mostra Ritratti del XX secolo. Le collezioni della Fondazione Bottari Lattes e oltre. Tra dipinti, incisioni e sculture, sono più di cinquanta i volti reali e immaginari che popoleranno le sale espositive, tra le opere realizzate Mario Lattes e altre appartenenti alle sue collezioni, in dialogo con alcuni tra i più importanti maestri del ‘900. La mostra è a cura di Francesco Poli. Nella sua vasta e articolata attività artistica, caratterizzata da raffinate suggestioni letterarie, così come da inquietanti visioni fantastiche e surreali, Mario Lattes ha sempre coltivato un grande interesse per la ritrattistica mai intesa in senso banalmente convenzionale. I suoi ritratti sono disegnati e dipinti con incisiva attenzione all’identità individuale, con connotazioni che vanno da quelle più intimistiche, come nel caso di familiari, a quelle fortemente espressioniste e visionarie, come succede con il volto di Franz Kafka, derivato da una foto ma trasfigurato in una enigmatica atmosfera lunare. Nella mostra, particolare attenzione viene dedicata anche ai numerosi autoritratti di Lattes, come il memorabile Autoritratto con cappello, marionette e uccello del 1990, in cui l’autore si rappresenta circondato da marionette e fantocci, suscitando in chi osserva una domanda: è egli capocomico o parte di questo teatrino? Accanto a una scelta dei lavori di Lattes, vengono esposti diversi ritratti provenienti dalle collezioni della stessa Fondazione Bottari Lattes insieme a quelle di altre gallerie, con opere realizzate da pittori e scultori del suo stesso contesto artistico. La selezione comprende dipinti di Felice Casorati, di esponenti del gruppo dei Sei come Jessie Boswell, Francesco Menzio e Carlo Levi, di Luigi Spazzapan, Italo Cremona e Mario Calandri; e di tre notevoli pittrici come Nella Marchesini, Daphne Maugham e Carol Rama. Tre sono le sculture esposte: una preziosa testa femminile in…
Cartella stampa Testo Lectio Magistralis Video Lectio Magistralis È Sandro Veronesi con Settembre nero, edito da La nave di Teseo, il vincitore della XV edizione del Premio Lattes Grinzane, riconoscimento internazionale intitolato a Mario Lattes e organizzato dalla Fondazione Bottari Lattes, dedicato ai migliori libri di narrativa italiani e stranieri pubblicati nell’ultimo anno. Gli altri finalisti di questa edizione sono stati Mathieu Belezi con Attaccare la terra e il sole (Gramma Feltrinelli, traduzione di Maria Baiocchi), Jenny Erpenbeck con Kairos (Sellerio, traduzione di Ada Vigliani), Paul Lynch con Il canto del profeta (66thand2nd, traduzione di Riccardo Duranti), Alia Trabucco Zerán con Pulita (Sur, traduzione di Gina Maneri). La Giuria Tecnica del Premio, che lo scorso aprile aveva indicato l’opera di Veronesi tra quelle finaliste, aveva motivato così la sua decisione: “Settembre nero è un romanzo che si muove nella insidiosa rena dorata dell’adolescenza, come le sabbie mobili sulla spiaggia dove si consuma una delle scene madri del romanzo. Il protagonista è il giovane Gigio, nell’estate in cui scopre l’amore per Astel, tra tenerezza e psicotica esaltazione di sé, nel disperato desiderio di essere come lei lo vede. Prima esperienza di quell’errore di valutazione che fa oscillare tra gioia e disperazione. E assieme all’amore, volubile, Gigio, scopre l’inganno degli adulti, con i suoi genitori incapaci di evitare che il mondo gli possa crollare addosso (il colpo di scena è un salto di vento narrativo, una strambata, che dà una vorticosa accelerazione sul finale). Gigio è figlio di una irlandese, la rossa, Astel di una etiope, la nera: colori di un esotismo in bilico tra erotismo e razzismo, in un’Italia che non sa ancora essere multiculturale, prova a uscire dal clima di un’epoca pesante come il piombo, ingannevole come la plastica. L’estate è quella del 1972, quando il gruppo di terroristi di…
Mathieu Belezi (Francia), Jenny Erpenbeck (Germania), Paul Lynch (Irlanda), Alia Trabucco Zerán (Cile) e Sandro Veronesi sono i finalisti della XV edizione. Premio Speciale Lattes Grinzane 2025 a Maaza Mengiste, che terrà una lectio magistralis ad Alba l’11 ottobre. 400 studenti di tutta Italia – e per la prima volta, del Perù – per scegliere il romanzo vincitore. Cartella stampa Verrà annunciato sabato 11 ottobre al Teatro Sociale G. Busca di Alba il nome del vincitore o della vincitrice della XV edizione del Premio Lattes Grinzane: a comporre la cinquina finalista sono Mathieu Belezi con Attaccare la terra e il sole (Gramma Feltrinelli, traduzione di Maria Baiocchi), Jenny Erpenbeck con Kairos (Sellerio, traduzione di Ada Vigliani), Paul Lynch con Il canto del profeta (66thand2nd, traduzione di Riccardo Duranti), Alia Trabucco Zerán con Pulita (Sur, traduzione di Gina Maneri) e Sandro Veronesi con Settembre nero (La nave di Teseo). Contestualmente alla cerimonia di premiazione, all’autrice etiope Maaza Mengiste sarà conferito il Premio Speciale Lattes Grinzane, attribuito in ogni edizione a un’autrice o a un autore internazionale di fama riconosciuta a livello mondiale e che nel corso del tempo abbia ricevuto un condiviso apprezzamento di critica e di pubblico. A partire da giovedì 25 settembre, tramite il sito fondazionebottarilattes.it, il pubblico potrà prenotarsi per partecipare alla cerimonia. L’appuntamento sarà trasmesso in diretta streaming sul sito e sui canali social della Fondazione Bottari Lattes. Il Premio Lattes Grinzane è il riconoscimento internazionale intitolato a Mario Lattes organizzato dalla Fondazione Bottari Lattes che fa concorrere insieme autori italiani e stranieri ed è dedicato ai migliori libri di narrativa pubblicati nell’ultimo anno. Dal 2017 l’evento è inserito all’interno del programma culturale della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. Domenica 12 ottobre, si rinnova per il secondo anno la collaborazione tra la Fondazione e la…
L’AMORE AI TEMPI DELLO SCHERMO: L’EVENTO DELLA FONDAZIONE BOTTARI LATTES ALLA NOTTE BIANCA DELLE LIBRERIE DI ALBA Per la prima volta la Fondazione Bottari Lattes partecipa alla Notte Bianca delle Librerie di Alba, che quest’anno giunge alla sua quindicesima edizione con un calendario di eventi che si svilupperà dal 6 all’8 giugno 2025. La Fondazione supporta l’iniziativa e collabora attivamente con un evento in programma durante la manifestazione. Sabato 7 giugno alle 17,30 la Sala Riolfo della Biblioteca Civica della città ospiterà l’appuntamento L’amore ai tempi dello schermo. Idealizzazione amorosa e disincarnazione nel romanzo “L’amore è niente” di Mario Lattes. I temi trattati nel testo, pubblicato nel 1985, in cui si racconta la storia di un uomo che si innamora di un’annunciatrice televisiva credendosi ricambiato, sono riletti in chiave contemporanea dal professor Valter Boggione e dalla dottoressa Elena Bottari. I relatori, moderati dal giornalista Paolo Rastelli, metteranno in luce l’attualità del romanzo, che parla con inquietante precisione della solitudine e dello scacco esistenziale dell’individuo di fronte alle tecnologie, approfondendo come l’intelligenza artificiale stia conquistando lo spazio che Mario Lattes affidava alla Signorina Buonasera. Il reading di alcuni dei passaggi più significativi è affidato all’attore Luca Occelli. L’incontro è a ingresso libero e non richiede prenotazione. L’appuntamento alla Notte Bianca delle Librerie di Alba rappresenta un ulteriore tassello nella missione educativa e culturale della Fondazione, che fin dalla sua nascita sostiene attivamente la lettura attraverso progetti di ampio respiro come il Premio Lattes Grinzane, il quale ogni anno vede la partecipazione di quattrocento studenti provenienti da tutta Italia, chiamati a leggere, confrontarsi e votare le opere in concorso. A fare da palcoscenico all’intera manifestazione, il centro storico della città con tre giorni dedicati ai libri e alla lettura: in programma incontri con gli autori, laboratori per bambini, letture ad alta…
La Fondazione Bottari Lattes è nata nel 2009 e nel 2010 ha inaugurato la propria sede a Monforte d’Alba all’interno di un edificio storico, già sede del vecchio municipio. A Torino è presente con lo spazio espositivo Don Chisciotte, sede di mostre d’arte e di incontri culturali. Scopo primario dell’istituzione è la promozione della cultura e dell’arte attraverso l’ampliamento della conoscenza del nome e della figura di Mario Lattes. Scrittore e pittore originalissimo, Mario Lattes è stato un testimone lucido e anticonformista, artista di respiro internazionale cui va il merito della diffusione in Italia di pittori e autori stranieri di grande valore. La Fondazione non ha scopo di lucro, nel quadro delle finalità statutarie, dà luogo alle più diverse iniziative di studio e di ricerca culturale, curandole direttamente o in collaborazione con altri Enti o Istituzioni.
Tra le principali attività rientra l’organizzazione di mostre, del Premio Letterario Internazionale Lattes Grinzane, di convegni tematici, di progetti per le scuole e di concerti.
Mario Lattes (Torino 1923-2001), pittore, scrittore ed editore, è stato un personaggio di spicco nel mondo culturale del capoluogo piemontese del secondo dopoguerra e del nostro passato prossimo. Ebreo laico, uomo solitario e complesso, la sua arte risente delle vicende e della psicologia di questo popolo: umorismo amaro e sarcastico, pessimismo e lontananza.
Artista dalla sensibilità meticcia e dal respiro davvero internazionale, Lattes ha innovato anche nel campo dell’editoria, facendosi promotore di nuovi autori e pubblicando riviste letterarie, “Galleria Arti e Lettere“, “Questioni“, e di settore, “Notizie Lattes“.
Questo contenuto non è visibile senza l'uso dei cookies.
Questo contenuto non è visibile senza l'uso dei cookies.
Utilizziamo cookies per personalizzare i contenuti e gli annunci, fornire le funzioni dei social media e analizzare il nostro traffico. Leggi la nostra Cookie policy.
Clicca su "Accetta cookies" o continua la navigazione per consentirne l'utilizzo. Potrai in qualsiasi momento revocare il consenso usando il pulsante "Revoca consesno ai cookie" nel piede del sito.